Per chi, come SDI, lavora da trent’anni a favore delle aziende siciliane, il lockdown è stata una doppia mazzata: direttamente come impresa e per il crollo del 100% del mercato, visto che tutte le aziende clienti hanno dovuto chiudere ed oggi siamo di fronte ad un nuovo quasi stop, a causa del divieto di formazione in presenza.
SDI durante il periodo di fermo forzato ha dovuto mettere tutto il personale in cassa integrazione 'anticipata con propri fondi - sottolinea Massimo Plescia, amministratore di SDI - per non danneggiare ulteriormente le persone, che sono la vera forza di SDI'.
'Abbiamo approfittato della pausa forzata durante il lockdown per studiare tanto e abbiamo cercato di comprendere come potranno essere i corsi di formazione manageriale e continua che realizzeremo per le aziende nostre clienti in epoca post Covid - prosegue Plescia - . Abbiamo poi scelto di riprogettare completamente la nostra organizzazione, aumentando deleghe ed autonomia di ogni persona ed investito in un vasto programma di innovazione digitale.
Abbiamo avviato un piano di formazione interna, finanziato da Fondimpresa, che ci sta facendo crescere nell’uso delle tecnologie digitale per migliorare la customer experience dei nostri clienti.
Abbiamo spostato in cloud tutto il nostro sistema informativo, aumentando sicurezza e garanzia di privacy, con una completa integrazione con il mobile'.
Oggi la seconda ondata e le nuove restrizioni, SDI non si ferma e investe ancora in formazione interna, grazie al Fondo Nuove Competenze del Ministero del lavoro. Quindi, niente cassa integrazione, ma formazione interna continua!
Tutto questo si traduce nello sforzo di affiancare le aziende clienti ad individuare la formazione e le metodologie formative più utili anche alla loro ripartenza.
SDI oggi punta a supportare i clienti nel mettere a punto nuovi modelli di business, adeguati al mondo post Covid. In primo piano c’è lo smart working. E Sdi aiuta a ripensare i processi aziendali, anche in una ottica di chiara individuazione di deleghe ed obiettivi misurabili.
La teleformazione, intesa come aule didattiche virtuali con la presenza contemporanea di docenti e partecipanti, sta crescendo molto. Questo sia per la capacità di unire dialogo tra partecipanti e con il docente, che per la flessibilità di orari e di luoghi che la videocomunicazione consente. Ma attenzione! Bisogna progettare contenuti e tecniche specifici per questa metodologia formativa. Teleformazione non è trasmettere i vecchi power point in videocollegamento.
'Noi aziende di servizi business to business, servizi basati sulle competenze, abbiamo anche una responsabilità sociale - conclude - . Fare crescere i nostri clienti, vuol dire fare crescere il territorio e la comunità nella quale le aziende vivono. Sentiamo forte questa responsabilità e ci stiamo preparando al meglio per supportare le aziende in nuovi percorsi di formazione sempre più efficaci.
La sintesi è la nuova comunicazione basata sul concetto di “Idea fissa: soddisfazione del cliente” che è uno stimolo ed un impegno che ci porterà a continuare ad investire sulla nostra formazione interna e sull’innovazione continua'.

