L’Unione Europea e l’Australia hanno raggiunto un accordo commerciale che segna una significativa apertura dei mercati: quasi il 100% dei prodotti scambiati tra i due blocchi vedrà l’eliminazione dei dazi, garantendo condizioni di parità per le merci UE in Australia e riducendo di oltre 1 miliardo di euro all’anno le tariffe pagate per esportazioni UE valutate oltre 20 miliardi di euro. L’intesa, siglata a Canberra tra la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il primo ministro australiano Anthony Albanese, è l’ottavo accordo di libero scambio dell’UE nell’area indo-pacifica. La firma definitiva richiederà il via libera del Consiglio UE.
Settori UE beneficiati
Tra i principali prodotti UE interessati dall’azzeramento dei dazi troviamo:
- Formaggi (azzeramento graduale entro 3 anni)
- Vini e spumanti
- Frutta e verdura, compresi succhi e preparazioni
- Cioccolato, zucchero, dolciumi e gelati
- Prodotti agricoli trasformati
Settori australiani e salvaguardie
L’accordo tocca anche prodotti chiave australiani come carne bovina, carne ovina, zucchero e riso. Per proteggere l’agricoltura europea, sono previste misure di salvaguardia:
- Carne bovina: due quote tariffarie per un totale di 30.600 tonnellate, di cui 55% esente da dazi con condizione “alimentazione a erba” e 45% con dazio ridotto al 7,5%.
- Meccanismo bilaterale di salvaguardia: per i primi 7 anni sarà possibile introdurre misure temporanee qualora un aumento delle importazioni preferenziali causi gravi danni all’industria o all’economia nazionale.
Settori esclusi e inclusi
- Acciaio: escluso dall’accordo, rimangono in vigore i dazi reciproci.
- Energia e materie critiche: inclusi, sfruttando le abbondanti risorse australiane.
Questo accordo rappresenta un’opportunità significativa per le imprese italiane e siciliane, in particolare per il settore agroalimentare e i prodotti trasformati, facilitando l’accesso a un mercato strategico come quello australiano.

