CREDITO D`IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO, IN GAZZETTA IL DECRETO ATTUATIVO

martedì 28 luglio 2020

CREDITO D'IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO, IN GAZZETTA IL DECRETO ATTUATIVO


E' disponibile nel sito del Ministero dello Sviluppo Economico il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0 che disciplina le numerose novità introdotte nella Legge di Bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il Made in Italy. Nel decreto del 26 maggio 2020, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.182 del 21 Luglio 2020, ci sono tutte le caratteristiche delle attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, design e ideazione estetica ammissibili al credito d’imposta Industria 4.0 in base alle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2020.

 

La legge di Bilancio conteneva già il dettaglio delle spese ammissibili per tipo di attività (es.: spese di personale, beni materiali, contratti extra muros, servizi di consulenza) ma rimandava al decreto attuativo la definizione delle attività. Sono stati definiti in particolare i criteri tecnici per la classificazione delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al credito d’imposta, nonché l’individuazione, in tema di attività di innovazione tecnologica, degli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta. Sono stati inoltre individuati i criteri per la determinazione e l’imputazione temporale delle spese ammissibili e in materia di oneri documentali.

 

Si ricorda che il credito d'imposta Ricerca e Sviluppo è riconosciuto in misura pari al 12% delle spese agevolabili nel limite massimo di 3 milioni di euro e riguarda le attività di ricerca fondamentale, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale in campo scientifico o tecnologico. Per le attività di innovazione tecnologica finalizzate alla realizzazione di prodotti o processi di produzione nuovi o sostanzialmente migliorati il credito d’imposta è al 6% delle spese agevolabili nel limite massimo di 1,5 milioni di euro. La norma prevede poi una maggiorazione al 10%, sempre fino a un tetto di 1,5 milioni, per i lavori di innovazione tecnologica finalizzati a un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0. Per le attività di Design e ideazione estetica il bonus è al 6% fino a 1,5 milioni di euro.


Sonia Ferrara

 

AREA ECONOMIA E IMPRESA

 

Per info contattare la delegazione di territorio/l’ufficio UniKo

 

27/07/2020

 

 


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