Legalita`: Confindustria, grande opportunita` per imprese

giovedì 23 gennaio 2014

Si trasmettono di seguito le agenzie pubblicate in data 22 gennaio sulla firma dell'Atto aggiuntivo al Protocollo di legalità tra Ministero dell'Interno e Confindustria

 

VIMINALE: ALFANO E MONTANTE FIRMANO ATTO AGGIUNTIVO PROTOCOLLO DI LEGALITA'

(AGENPARL) - Roma, 22 gen -áIl ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e il Delegato di Confindustria per la legalità, Antonello Montante, hanno sottoscritto oggi al Viminale l'Atto aggiuntivo al "Protocollo di legalità tra Ministero dell'Interno e Confindustria", finalizzato a rafforzare ulteriormente la collaborazione nell'attività di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel settore dei contratti di lavori, servizi e forniture, sia pubblici che privati. Con l'Atto aggiuntivo viene prevista la possibilità, per le imprese che hanno aderito al Protocollo, di ottenere le comunicazione antimafia dalla prefettura competente per territorio per il tramite dell'articolazione territoriale di Confindustria, che assume a suo carico l'onere di formalizzare la richiesta nell'interesse dell'impresa. L'Atto aggiuntivo al Protocollo di legalità con Confindustria - ha sottolineato il capo di gabinetto Luciana Lamorgese - conferma l'impegno costante del Ministero dell'Interno nella promozione di nuove iniziative per potenziare la prevenzione delle infiltrazioni di interessi criminali nell'esercizio della libera attività imprenditoriale e si pone l'obiettivo di realizzare, nelle more della prossima attivazione della Banca dati nazionale unica antimafia, un'ulteriore sinergia su base provinciale per il potenziamento dei presìdi antimafia a tutela dell'economia legale. La firma di oggi - ha evidenziato Montante - va nella direzione di garantire la massima trasparenza a tutela delle imprese e assicurare maggiore celerità alla procedura di rilascio delle certificazioni, aderendo al protocollo, Confindustria si assume una grande responsabilità nell'interesse dei propri iscritti. L'Atto aggiuntivo si propone, altresì, di superare le problematiche segnalate dal mondo imprenditoriale a seguito della soppressione del certificato camerale "antimafia" prevedendo la possibilità per il soggetto privato di richiedere la documentazione antimafia attraverso un percorso che, limitando gli oneri burocratici, consente alle imprese aderenti di ottenere benefici concreti. Il Ministro Alfano, in conclusione, ha voluto sottolineare l'importanza che il protocollo riveste nell'ambito della sicurezza partecipata. La firma di questo documento - ha detto Alfano - rafforza i miei convincimenti sull'importanza del principio di sussidiarietà, che trova applicazione nel sistema di sicurezza, soprattutto quando diventano coprotagonisti le associazioni rappresentative di interessi legittimi, che si fanno carico di fare da filtro alle richieste da loro stesse presentate. L'atto aggiuntivo sottoscritto ha sostanzialmente l'ambizione di rendere il sistema delle certificazioni antimafia meno burocratico, più celere ed efficiente, a sostegno delle imprese. Infatti, grazie al diretto coinvolgimento delle articolazioni territoriali di Confindustria, le imprese aderenti al Protocollo potranno richiedere alle prefetture il rilascio delle comunicazioni ed informazioni antimafia. Questo progetto, unitamente alle altre iniziative avviate dal Ministero dell'Interno nel settore della prevenzione antimafia, come l'istituzione delle white list ed il rating di legalità, conferma il forte impegno dello Stato per la tutela della legalità e la realizzazione di un sistema sociale ed economico caratterizzato dal rispetto dei principi di legalità
e trasparenza.
 

LEGALITA': ALFANO E MONTANTE FIRMANO ATTO AGGIUNTIVO A PROTOCOLLO

ROMA (ITALPRESS) - Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e il Delegato di Confindustria per la legalita', Antonello Montante, hanno sottoscritto oggi al Viminale l'Atto aggiuntivo al "Protocollo di legalita' tra Ministero dell'Interno e Confindustria", finalizzato a rafforzare ulteriormente la collaborazione nell'attivita' di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel settore dei contratti di lavori, servizi e forniture, sia pubblici che privati. Con l'Atto aggiuntivo viene prevista la possibilita', per le imprese che hanno aderito al Protocollo, di ottenere le comunicazione antimafia dalla prefettura competente per territorio per il tramite dell'articolazione territoriale di Confindustria, che assume a suo carico l'onere di formalizzare la richiesta nell'interesse dell'impresa. "La firma di oggi - ha evidenziato Montante - va nella direzione di garantire la massima trasparenza a tutela delle imprese e assicurare maggiore celerita' alla procedura di rilascio delle certificazioni, aderendo al protocollo, Confindustria si assume una grande responsabilita' nell'interesse dei propri iscritti". L'Atto aggiuntivo si propone, altresi', di superare le problematiche segnalate dal mondo imprenditoriale a seguito della soppressione del certificato camerale "antimafia" prevedendo la possibilita' per il soggetto privato di richiedere la documentazione antimafia attraverso un percorso che, limitando gli oneri burocratici, consente alle imprese aderenti di ottenere benefici concreti. Il Ministro Alfano, in conclusione, ha voluto sottolineare l'importanza che il protocollo riveste nell'ambito della sicurezza partecipata. "La firma di questo documento - ha detto Alfano - rafforza i miei convincimenti sull'importanza del principio di sussidiarieta', che trova applicazione nel sistema di sicurezza, soprattutto quando diventano coprotagonisti le associazioni rappresentative di interessi legittimi, che si fanno carico di fare da filtro alle richieste da loro stesse presentate. L'atto aggiuntivo sottoscritto ha sostanzialmente l'ambizione di rendere il sistema delle certificazioni antimafia meno burocratico, piu'celere ed efficiente, a sostegno delle imprese". Grazie al diretto coinvolgimento delle articolazioni territoriali di Confindustria, le imprese aderenti al Protocollo potranno richiedere alle prefetture il rilascio delle comunicazioni e informazioni antimafia. Questo progetto, unitamente alle altre iniziative avviate dal Ministero dell'Interno nel settore della prevenzione antimafia, come l'istituzione delle white list ed il rating di legalita', conferma il forte impegno dello Stato per la tutela della legalita' e la realizzazione di un sistema sociale ed economico caratterizzato dal rispetto dei principi di legalita' e trasparenza.

MAFIA, VIMINALE E CONFINDUSTRIA INTEGRANO PROTOCOLLO SU LEGALITA'
(TMNews) - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano e il delegato di Confindustria per la legalità Antonello Montante hanno sottoscritto oggi al Viminale l'atto aggiuntivo al "Protocollo di legalità tra Ministero dell'Interno e Confindustria" finalizzato a rafforzare ulteriormente la collaborazione nell'attività di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel settore dei contratti di lavori, servizi e forniture, sia pubblici che privati. Con l'atto aggiuntivo, spiega il Viminale, viene prevista la possibilità, per le imprese che hanno aderito al Protocollo, di ottenere le comunicazione antimafia dalla prefettura competente per territorio per il tramite dell'articolazione territoriale di Confindustria, che assume a suo carico l'onere di formalizzare la richiesta nell'interesse dell'impresa. "L'atto aggiuntivo al Protocollo di legalità con Confindustria - ha sottolineato il capo di gabinetto del Viminale, Luciana Lamorgese - conferma l'impegno costante del Ministero dell'Interno nella promozione di nuove iniziative per potenziare la prevenzione delle infiltrazioni di interessi criminali nell'esercizio della libera attività imprenditoriale e si pone l'obiettivo di realizzare, nelle more della prossima attivazione della Banca dati nazionale unica antimafia, un'ulteriore sinergia su base provinciale per il potenziamento dei presìdi antimafia a tutela dell'economia legale". Per Montante "la firma di oggi va nella direzione di garantire la massima trasparenza a tutela delle imprese e assicurare maggiore celerità alla procedura di rilascio delle certificazioni, aderendo al protocollo, Confindustria si assume una grande responsabilità nell'interesse dei propri iscritti".


LEGALITA': ALFANO FIRMA PROTOCOLL CON CONFINDUSTRIA "RENDERE SISTEMA CERTIFICAZIONI ANTIMAFIA MENO BUROCRATICO

(ANSA) - Il ministro dell'Interno Angelino Alfano e il delegato di Confindustria per la legalita' Antonello Montante hanno sottoscritto al Viminale l'atto aggiuntivo al Protocollo di legalita' tra ministero dell'Interno e Confindustria, finalizzato a rafforzare la collaborazione nell'attivita' di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel settore dei contratti di lavori, servizi e forniture, sia pubblici che privati. Con l'accordo siglato oggi, sottolinea il Viminale, viene prevista la possibilita' per le imprese che hanno aderito al Protocollo di ottenere le comunicazione antimafia dalla prefettura per il tramite dell'articolazione territoriale di Confindustria, che assume a suo carico l'onere di formalizzare la richiesta nell'interesse dell'impresa. L'accordo si propone inoltre di superare le problematiche segnalate dal mondo imprenditoriale a seguito della soppressione del certificato camerale antimafia prevedendo la possibilita' per il soggetto privato di richiedere la documentazione antimafia attraverso un percorso che, limitando gli oneri burocratici, consente alle imprese aderenti di ottenere benefici concreti. "Questo documento - ha detto Alfano - ha l'ambizione di rendere il sistema delle certificazioni antimafia meno burocratico, piu' celere ed efficiente, a sostegno delle imprese. Grazie al diretto coinvolgimento delle articolazioni territoriali di Confindustria, le imprese aderenti al Protocollo potranno richiedere alle prefetture il rilascio delle comunicazioni ed informazioni antimafia". Il progetto dunque, assieme all'istituzione della white liste e il rating di legalita', conclude il ministro "conferma il forte impegno dello Stato per la tutela della legalita' e la realizzazione di un sistema sociale ed economico caratterizzato dal rispetto dei principi di legalita' e trasparenza". Per il capo di gabinetto Luciana Lamorgese la firma di oggi "si pone l'obiettivo di realizzare, nelle more della prossima attivazione della banca dati nazionale unica antimafia, un'ulteriore sinergia per il potenziamento dei presidi antimafia a tutela dell'economia legale". Secondo Montante "la firma va nella direzione di garantire la massima trasparenza a tutela delle imprese e assicurare maggiore celerita' alla procedura di rilascio delle certificazioni. Aderendo al protocollo, Confindustria si assume una grande responsabilita' nell'interesse dei propri iscritti".

 

CRIMINALITA': ALFANO SIGLA NUOVO PROTOCOLLO LEGALITA' CON CONFINDUSTRIA

(ASCA) - Rafforzare ulteriormente la collaborazione nell'attivita' di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel settore dei contratti di lavori, servizi e forniture, sia pubblici che privati. Questo il contenuto del nuovo ''Protocollo di legalita' tra Ministero dell'Interno e Confindustria'', siglato stamane al Viminale dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e dal Delegato di Confindustria per la legalita', Antonello Montante. Un ''Atto aggiuntivo'' al precedente Protocollo nel quale viene prevista la possibilita', per le imprese che hanno aderito al documento, di ottenere le comunicazione antimafia dalla prefettura competente per territorio per il tramite dell'articolazione territoriale di Confindustria, che assume a suo carico l'onere di formalizzare la richiesta nell'interesse dell'impresa. ''L'Atto aggiuntivo al Protocollo di legalita' con Confindustria - ha sottolineato il capo di gabinetto Luciana Lamorgese - conferma l'impegno costante del Ministero dell'Interno nella promozione di nuove iniziative per potenziare la prevenzione delle infiltrazioni di interessi criminali nell'esercizio della libera attivita' imprenditoriale e si pone l'obiettivo di realizzare, nelle more della prossima attivazione della Banca dati nazionale unica antimafia, un'ulteriore sinergia su base provinciale per il potenziamento dei presidi antimafia a tutela dell'economia legale''. ''La firma di oggi - ha evidenziato invece Montante - va nella direzione di garantire la massima trasparenza a tutela delle imprese e assicurare maggiore celerita' alla procedura di rilascio delle certificazioni, aderendo al protocollo, Confindustria si assume una grande responsabilita' nell'interesse dei propri iscritti''. L'Atto aggiuntivo, spiega poi una nota del Viminale, si propone anche di superare le problematiche segnalate dal mondo imprenditoriale a seguito della soppressione del certificato camerale ''antimafia'' prevedendo la possibilita' per il soggetto privato di richiedere la documentazione antimafia attraverso un percorso che, limitando gli oneri burocratici, consente alle imprese aderenti di ottenere benefici concreti. Il Ministro Alfano, in conclusione, ha voluto sottolineare l'importanza che il protocollo riveste nell'ambito della sicurezza partecipata.''La firma di questo documento - ha detto infatti Alfano - rafforza i miei convincimenti sull'importanza del principio di sussidiarieta', che trova applicazione nel sistema di sicurezza, soprattutto quando diventano coprotagonisti le associazioni rappresentative di interessi legittimi, che si fanno carico di fare da filtro alle richieste da loro stesse presentate. L'atto aggiuntivo sottoscritto ha sostanzialmente l'ambizione di rendere il sistema delle certificazioni antimafia meno burocratico, piu' celere ed efficiente, a sostegno delle imprese. Infatti, grazie al diretto coinvolgimento delle articolazioni territoriali di Confindustria, le imprese aderenti al Protocollo potranno richiedere alle prefetture il rilascio delle comunicazioni ed informazioni antimafia. Questo progetto, unitamente alle altre iniziative avviate dal Ministero dell'Interno nel settore della prevenzione antimafia, come l'istituzione delle 'white list' ed il 'rating di legalita'', conferma - ha concluso il ministro - il forte impegno dello Stato per la tutela della legalita' e la realizzazione di un sistema sociale ed economico caratterizzato dal rispetto dei principi di legalita' e trasparenza''.


IMPRESE, COMUNICAZIONE ANTIMAFIA OTTENIBILE ANCHE ATTRAVERSO CONFINDUSTRIA FIRMATO OGGI AL VIMINALE L'ATTO AGGIUNTIVO AL PROTOCOLLO DI LEGALITÀ

(Public Policy) - Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e il delegato di Confindustria per la legalità, Antonello Montante, hanno sottoscritto oggi al Viminale l'atto aggiuntivo al "Protocollo di legalità tra ministero dell'Interno e Confindustria", finalizzato a rafforzare ulteriormente la collaborazione nell'attività di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel settore dei contratti di lavori, servizi e forniture, sia pubblici che privati. Lo riferisce una nota del Viminale. Con questo provvedimento viene prevista la possibilità, per le imprese che hanno aderito al Protocollo, di ottenere le comunicazione antimafia dalla prefettura competente per territorio per il tramite dell'articolazione territoriale di Confindustria, che assume a suo carico l'onere di formalizzare la richiesta nell'interesse dell'impresa.
 


VIMINALE: ALFANO E MONTANTE FIRMANO ATTO AGGIUNTIVO PROTOCOLLO LEGALITA'- RAFFORZATA COLLABORAZIONE PER PREVENZIONE E CONTRASTO INFILTRAZIONI CRIMINALI

(Adnkronos) - Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e il Delegato di Confindustria per la legalita', Antonello Montante, hanno sottoscritto oggi al Viminale l'Atto aggiuntivo a 'Protocollo di legalita' tra ministero dell'Interno e Confindustria, finalizzato a rafforzare ulteriormente la collaborazione nell'attivita' di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel settore dei contratti di lavori, servizi e forniture, sia pubblici che privati. Con l'Atto aggiuntivo, spiega una nota del Viminale, viene prevista la possibilita', per le imprese che hanno aderito al Protocollo, di ottenere le comunicazione antimafia dalla prefettura competente per territorio per il tramite dell'articolazione territoriale di Confindustria, che assume a suo carico l'onere di formalizzare la richiesta nell'interesse dell'impresa. ''L'Atto aggiuntivo al Protocollo di legalita' con Confindustria-ha sottolineato il capo di gabinetto Luciana Lamorgese- conferma l'impegno costante del ministero dell'Interno nella promozione di nuove iniziative per potenziare la prevenzione delle infiltrazioni di interessi criminali nell'esercizio della libera attivita' imprenditoriale e si pone l'obiettivo di realizzare, nelle more della prossima attivazione della Banca dati nazionale unica antimafia, un'ulteriore sinergia su base provinciale per il potenziamento dei presidi antimafia a tutela dell'economia legale''. ''La firma di oggi -ha evidenziato Montante- va nella direzione di garantire la massima trasparenza a tutela delle imprese e assicurare maggiore celerita' alla procedura di rilascio delle certificazioni, aderendo al protocollo, Confindustria si assume una grande responsabilita' nell'interesse dei propri iscritti''. L'Atto  aggiuntivo si propone di superare le problematiche segnalate dal mondo imprenditoriale a seguito della soppressione del certificato camerale ''antimafia'' prevedendo la possibilita' per il soggetto privato di richiedere la documentazione antimafia attraverso un percorso che, limitando gli oneri burocratici, consente alle imprese aderenti di ottenere benefici concreti. Alfano, in conclusione, ha voluto sottolineare l'importanza che il protocollo riveste nell'ambito della sicurezza partecipata. ''La firma di questo documento -ha detto il ministro dell'Interno- rafforza i miei convincimenti sull'importanza del principio di sussidiarieta', che trova applicazione nel sistema di sicurezza, soprattutto quando diventano coprotagonisti le associazioni rappresentative di interessi legittimi, che si fanno carico di fare da filtro alle richieste da loro stesse presentate. L'atto aggiuntivo sottoscritto ha sostanzialmente l'ambizione di rendere il sistema delle certificazioni antimafia meno burocratico, piu' celere ed efficiente, a sostegno delle imprese''. Infatti, grazie al diretto coinvolgimento delle articolazioni territoriali di Confindustria, le imprese aderenti al Protocollo potranno richiedere alle prefetture il rilascio delle comunicazioni ed informazioni antimafia. Questo progetto, unitamente alle altre iniziative avviate dal ministero dell'Interno nel settore della prevenzione antimafia, come l'istituzione delle white list ed il rating di legalita', conferma il forte impegno dello Stato per la tutela della legalita' e la realizzazione di un sistema sociale ed economico caratterizzato dal rispetto dei principi di legalita' e trasparenza.


ALFANO - MONTANTE FIRMANO ATTO AGGIUNTIVO PROTOCOLLO DI LEGALITA'

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Le imprese che hanno aderito al Protocollo di legalita' tra Ministero dell'Interno e Confindustria potranno ottenere le comunicazione antimafia dalla prefettura competente per territorio per il tramite dell'articolazione territoriale di Confindustria, che assume a suo carico l'onere di formalizzare la richiesta nell'interesse dell'impresa. Lo prevede l'atto aggiuntivo al 'Protocollo di legalita' tra Ministero dell'Interno e Confindustria' firmato oggi al Viminale dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e dal Delegato di Confindustria per la legalita', Antonello Montante, finalizzato a rafforzare ulteriormente la collaborazione nell'attivita' di prevenzione e contrasto delle infiltrazioni criminali nel settore dei contratti di lavori, servizi e forniture, sia pubblici che privati. "L'Atto aggiuntivo al Protocollo di legalita' con Confindustria - ha sottolineato il capo di gabinetto Luciana Lamorgese - conferma l'impegno costante del Ministero dell'Interno nella promozione di nuove iniziative per potenziare la prevenzione delle infiltrazioni di interessi criminali nell'esercizio della libera attivita' imprenditoriale e si pone l'obiettivo di realizzare, nelle more della prossima attivazione della Banca dati nazionale unica antimafia, un'ulteriore sinergia su base provinciale per il potenziamento dei presi'di antimafia a tutela dell'economia legale". "La firma di oggi - ha evidenziato Montante - va nella direzione di garantire la massima trasparenza a tutela delle imprese e assicurare maggiore celerita' alla procedura di rilascio delle certificazioni, aderendo al protocollo, Confindustria si assume una grande responsabilita' nell'interesse dei propri iscritti". L'Atto aggiuntivo - si legge in una nota del Viminale - si propone, altresi', di superare le problematiche segnalate dal mondo imprenditoriale a seguito della soppressione del certificato camerale 'antimafia' prevedendo la possibilita' per il soggetto privato di richiedere la documentazione antimafia
attraverso un percorso che, limitando gli oneri burocratici, consente alle imprese aderenti di ottenere benefici concreti. Il Ministro Alfano, in conclusione, ha voluto sottolineare l'importanza che il protocollo riveste nell'ambito della sicurezza partecipata. "La firma di questo documento - ha detto Alfano - rafforza i miei convincimenti sull'importanza del principio di sussidiarieta', che trova applicazione nel sistema di sicurezza, soprattutto quando diventano coprotagonisti le associazioni rappresentative di interessi legittimi, che si fanno carico di fare da filtro alle richieste da loro stesse presentate. L'atto aggiuntivo sottoscritto ha sostanzialmente l'ambizione di rendere il sistema delle certificazioni antimafia meno burocratico, piu'celere ed efficiente, a sostegno delle imprese". Infatti, grazie al diretto coinvolgimento delle articolazioni territoriali di Confindustria, le imprese aderenti al Protocollo potranno richiedere alle prefetture il rilascio
delle comunicazioni ed informazioni antimafia. Questo progetto, unitamente alle altre iniziative avviate dal Ministero dell'Interno nel settore della prevenzione antimafia, come l'istituzione delle white list ed il rating di legalita', conferma il forte impegno dello Stato per la tutela della legalita' e la realizzazione di un sistema sociale ed economico caratterizzato dal rispetto dei principi di legalita' e trasparenza.

 

 

(ANSA) - Le misure stabilite con il protocollo aggiuntivo per la legalita', siglato oggi tra ministero dell'Interno e Confindustria, rappresentano "una grande opportunita' per i nostri associati poiche' attraverso l'adesione al Protocollo potranno richiedere, tramite l'Associazione di riferimento sul territorio, le verifiche da parte della Prefettura sull'affidabilita' delle loro controparti commerciali". E' quanto ha dichiarato il delegato di Confindustria per la legalita' Antonello Montante precisando che "Questa importante semplificazione per le imprese associate a Confindustria, insieme ad altri strumenti quali il rating di legalita' e le white list, valorizza ancora di piu' la convenienza ad aderire al Protocollo". Secondo Montante inoltre, "il meccanismo sperimentale introdotto con questo Atto aggiuntivo e' espressione ancora una volta del senso di responsabilita' e dell'impegno attivo di Confindustria a difesa della legalita' e della prevenzione delle infiltrazioni criminali nell'economia, in piena sinergia con il Ministero dell'Interno e con le Prefetture. L'obiettivo e' creare una rete sempre piu' forte di presidi attorno alle imprese che vogliono confrontarsi sul mercato esclusivamente nel nome dei valori della legalita', della trasparenza e della concorrenza leale".

 

(ECO) Imprese: Montante, responsabilita' e impegno Confindustria per legalita' Con firma al Viminale atto aggiuntivo a Protocollo legalita'

 

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - "Il meccanismo sperimentale introdotto con questo Atto aggiuntivo e' espressione ancora una volta del senso di responsabilita' e dell'impegno attivo di Confindustria a difesa della legalita' e della prevenzione delle infiltrazioni criminali nell'economia, in piena sinergia con il Ministero dell'Interno e con le Prefetture". Antonello Montante, delegato di Confindustria per la legalita', commenta cosi' la firma di stamattina dell'atto aggiuntivo al 'Protocollo di legalita' tra Ministero dell'Interno e Confindustria. 'Il fatto - afferma - che siano venuti meno, per legge, il certificato camerale antimafia e la possibilita' per i privati di rivolgersi direttamente alla Prefettura per richiedere la documentazione antimafia rischiava di bloccare l'attuazione della parte piu' qualificante e innovativa del Protocollo di Legalita', che prevede di sottoporre a controlli le imprese aderenti a questo percorso virtuoso inaugurato dal Ministero e da Confindustria, nonche' le loro controparti commerciali, anche nei contratti tra privati". Per Montante "l'obiettivo e' creare una rete sempre piu' forte di presidi attorno alle imprese che vogliono confrontarsi sul mercato esclusivamente nel nome dei valori della legalita', della trasparenza e della concorrenza leale. Si tratta di una grande opportunita' per i nostri associati poiche' attraverso l'adesione al Protocollo potranno richiedere, tramite l'Associazione di riferimento sul territorio, le verifiche da parte della Prefettura sull'affidabilita' delle loro controparti commerciali. Questa importante semplificazione per le imprese associate a Confindustria, insieme ad altri strumenti quali il rating di legalita' e le white list - conclude Montante - valorizza ancora di piu' la convenienza ad aderire al Protocollo'.

 


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